Montefortino. Museo Pinacoteca Civica Fortunato Duranti



Appena entrati si ha la sensazione di aver varcato la soglia di un luogo dedicato alla bellezza. Le stanze sono ampie e luminose e splendidi affreschi decorano i soffitti, mostrando tutta la grazia cinquecentesca del palazzo Leopardi di Montefortino.
Questa eccezionale, quanto sorprendente Pinacoteca "tra le montagne" ospita 150 opere e nasce grazie alla donazione fatta ai suoi concittadini da Fortunato Duranti (Montefortino 1787-1863), artista geniale e stravagante collezionista d'arte.

Il patrimonio del museo è composto da opere pittoriche, disegni, sculture, e oggetti di arti applicate. Le opere, di inestimabile valore, coprono un vasto arco temporale che va dal gotico al neoclassico: una croce risalente alla fine del '300 di Jacobello Di Bonomo, le Tavole di Pietro Grill detto l'Alemanno, artista austriaco attivo nelle Marche dal 1475, una lunetta di Nicola di Maestro Antonio (attivo dal 1472), una deliziosa tavola di Pier Francesco Fiorentino del 1497, l'opera d'ispirazone botticelliana di Francesco Botticini (1444-1497), le opere di Pietro Vannucci detto il Perugino (1448-1523); quadri e disegni di Fortunato Duranti; "La Sacra Famiglia" copia dell'opera di Annibale Carracci (1560-1609), una rara collezione di bozzetti e un olio di Corrado Giaquinto (1703-1756), opere di Cristoforo Unterberher (1732-1798), di Filippo Roose (1655-1705), di Cristoforo Munari (1667-1720), di Giovan Paolo Castelli detto "Lo Spadino" (sec. XVII-XVIII), di Francesco Solimena (1657-1747) di Carlo Maratta (1626-1712), di Giulio Vergari di Amandola (notizie dal 1502 al 1556).


 
Fortunato Duranti. Un artista di genio stravagante

Nato a Montefortino nel 1787, Fortunato Duranti dimostrò subito versatilità nella pittura di cui apprese i primi rudimenti da un monaco del Monastero delle Grotte di Masaccio, non lontano da Jesi. In seguito, grazie alla protezione della famiglia Honorati di Jesi, studiò prima a Cupramontana poi a Roma. Nella capitale, protetto dal cardinal Bernardino Honorati, venne in contatto con i migliori artisti del tempo.
Se poco nota è la sua attività di pittore, è invece nota quella di disegnatore ?di incomparabile vivacità espressiva e di grande autonomia inventiva?. Il suo stile personale, il gioco dei chiaroscuri per ottenere effetti violenti, caratterizzano tuttora la sua genialità fuori dalle convenzioni di maniera.


MUSEO ANTROPOGEOGRAFICO 
PINACOTECA "DURANTI" 
MUSEO DELLA GROTTA DELLA SIBILLA 
MUSEO DEI MANOSCRITTI LEOPARDIANI 
MUSEO DELLE CARBONAIE 
MUSEO DELLA NOSTRA TERRA 
ECOMUSEO DEL CERVO 
MUSEO DEL CAMOSCIO 
 
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