Visso. Museo dei Manoscritti Leopardiani



Il territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, e delle Marche in genere, è caratterizzato da paesaggi che spesso vengono definiti idilliaci. Una bellezza senza pari, quella dei "Monti Azzurri" che non a caso ha influenzato e ispirato la poesia di Giacomo Leopardi, divenendo il luogo di proiezione e di corrispondenza dei suoi stati d'animo. È un'affascinante sorpresa scoprire che proprio nel cuore di questi monti sono stati conservati - e ora esposti nel Museo dei Manoscritti Leopardiani - alcuni tra i più preziosi manoscritti autografi del grande poeta marchigiano. Le pregiate carte sono pervenute a Visso da Bologna. Erano di Prospero Viani, preside del liceo Galvani, il quale per angustie economiche aveva deciso di venderle per quattrocento lire. Il 29 marzo 1869 egli così scriveva: "Con grave dolore abbandono altrui queste preziose carte e mi sarà solo in parte attenuato se passeranno nelle mani di persone che le sappiano pregiare e conservare". Ad acquistarle fu Gaola Antinori, Sindaco di Visso, attraverso un mediatore discreto e preciso, Filippo Mariotti, il quale accompagnò i preziosi cimeli con un messaggio che così recita: "Ecco i manoscritti leopardiani che Visso conserverà per ornamento suo e per gloria d'Italia".

La raccolta di manoscritti del Museo comprende i sei Idilli: L'Infinito, La Sera del giorno festivo, La Ricordanza o Alla Luna, Il Sogno, Lo Spavento notturno, La Vita Solitaria; cinque sonetti in Persona di Ser Pecora fiorentino Beccaio; l'Epistola al conte Carlo Pepoli; la prefazione alla seconda edizione del Commento alle rime del Petrarca e quattordici lettere indirizzate agli Stella di Milano tra il 1825 e il 1831, alcune da Recanati altre da Bologna. Sono componimenti che manifestano "situazioni, affezioni, avventure storiche" dell'animo, come il Leopardi stesso scrive, rivelatori dell'intima solitudine di un genio intento ad esplorare i meandri del proprio cuore e a fare della natura la sua più cara confidente.


 
Le immagini della Sibilla

Nello spazio museale sono inoltre esposti dodici dipinti del '600 raffiguranti le 12 Sibille del pittore Nicola Amatori di Belvedere di Jesi. Per approfondire il tema della mitica incantatrice, si suggerisce una visita al Museo della Grotta della Sibilla di Montemonaco.


MUSEO ANTROPOGEOGRAFICO 
PINACOTECA "DURANTI" 
MUSEO DELLA GROTTA DELLA SIBILLA 
MUSEO DEI MANOSCRITTI LEOPARDIANI 
MUSEO DELLE CARBONAIE 
MUSEO DELLA NOSTRA TERRA 
ECOMUSEO DEL CERVO 
MUSEO DEL CAMOSCIO 
 
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